L’appello
8 Dicembre, 07
CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo un appello del sindacalista della Cgil Campania, Pasquale Iorio:”Cari navigatori,leggendo le cronache di Tina Cioffo su Il Mattino relative alla devastazione vandalica nel Liceo Scientifico di S. Cipriano d’Aversa sono preso da un forte stato di indignazione ed anche di sconforto. Devastare una scuola significa distruggere il futuro dei nostri ragazzi (soprattutto quando sono essi stessi i protagonisti di tali atti). Perciò non basta indignarsi: occorre muoversi,occorre mettere in campo una mobilitazione straordinaria,continua, per creare un argine contro la cultura dell’illegalità diffusa e della camorra . Essa va combattuta e colpita con tutti gli strumenti: repressivi ma soprattutto preventivi. Alcune misure sono state messe in atto anche nella nostra provincia con l’Osservatorio e la confisca per uso sociale dei beni dei boss. Ma non bastano queste misure istituzionali. Occorre sostenere l’iniziativa di alcune associazioni come Libera e il Comitato don Diana per una azione di tipo culturale diffusa nel territorio e nelle scuole, di educazione permanente per la cittadinanza attiva, per affermare una cultura della legalità e dei diritti. Tutti i cittadini devono sentirsi impegnati,non solo nelle aree più colpite (come la zona aversana). La camorra oramai si muove in una dimensione nazionale e globale,con mezzi sofisticati. In primo luogo non devono abbassare la guardia il governo,le istituzioni locali. Una maggiore attenzione e mobilitazione deve essere prodotta a tutti i livelli dalle imprese (come sta avvenendo in Sicilia) e dal mondo del lavoro,dai sindacati e dalle organizzazioni datoriali. Su questa esigenza primaria nessuno deve sentirsi estraneo. La stampa e gli organi di informazione possono svolgere un ruolo decisivo per tenere desta l’attenzione e per denunciare ogni forma di collusione o di omertà. Nello stesso tempo non sono utili messaggi ed eventi sensazionali (come è avvenuto di recente a Casal di Principe in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico). Spero tanto che questo appello possa suscitare un dibattito in rete e nel mondo reale. Chiedo a tutti voi di intervenire per una vera “coscientizzazione” di massa (come avrebbe detto il grande pedagogista Paolo Freire).
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