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Abusi edilizi con licenza
L´abusivismo è uno dei mali della nostra provincia. Uno dei peggiori perché distrugge una delle nostre risorse più importanti: il territorio. La cementificazione selvaggia del nostro territorio crea danni irreparabili nell´immediato e nel lungo periodo. E l´elenco dei danni è lungo e articolato. La cementificazione abusiva, per esempio, toglie spazio all´agricoltura e alle coltivazioni dei tanti prodotti tipici del nostro territorio che sono conosciuti e apprezzati nel mondo per la loro qualità. E non si può non considerare gli effetti sulla qualità della vita di tutti noi prodotti da un territorio ricoperto di cemento. Così come non devono passare in secondo piano i rischi derivanti dall´abusivismo edilizio come dimostra la tragedia di Ischia di un paio d´anni fa. Fortunatamente, negli ultimi tempi, il clima è cambiato. C´è una maggiore attenzione verso l´abusivismo edilizio. Il 22 giugno 2007, per esempio, sarà ricordata certamente come una giornata simbolo della lotta all´abusivismo edilizio in Campania E´ la data in cui lo Stato, di cui spesso si lamenta l´inerzia, ha mostrato tutta la sua fermezza, avviando la demolizione degli 81 edifici abusivi costruiti a Casalnuovo. Da Casalnuovo è stato lanciato un messaggio forte di legalità e intransigenza, confermato anche dallo scioglimento del Consiglio comunale arrivato in questi giorni. Quel messaggio deve valere come monito. In soli quattro mesi, grazie alla collaborazione tra Istituzioni e forze dell´ordine e la spinta decisiva del Ministro dell´Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, si è riusciti a portare a termine la più grande operazione di contrasto all´abusivismo mai realizzata prima. Sono diverse le motivazioni alla base degli abusi edilizi e sarebbe opportuno conoscerle tutte perché per ogni tipo di abusivismo ci sono cause, protagonisti e rimedi diversi. Così come è giusto chiarire subito che, quando si parla di abusivismo edilizio, si deve tener conto soprattutto dei grandi abusi, ma è necessario perseguire anche quelli piccoli perché rappresentano comunque una scarsa, se non inesistente, cultura della legalità. L “abusivismo di necessità” si ha quando, in mancanza di un piano regolatore, si costruiscono palazzi con uno, o comunque pochi appartamenti; il classico palazzetto di famiglia. E´ chiaro che, in questo caso, sono evidenti le colpe delle Amministrazioni locali. Vi è poi l´abusivismo delle zone turistiche dove sono coinvolti i grandi costruttori, ma anche i piccoli proprietari. Tutti a cementificare coste e colline per costruire residenze più o meno grandi da fittare o vendere. Proprio nei giorni scorsi c´è stato un esempio eclatante. Un intero centro balneare costruito a Bacoli, addirittura su una villa romana sommersa. Anche in quel caso lo Stato è intervenuto, superando tutti gli ostacoli ed eliminando l´abuso. L´abusivismo speculativo è quello più pericoloso perché sono coinvolti imprenditori, professionisti e, spesso, anche rappresentanti delle Istituzioni malate. E´ il caso, ad esempio, di Casalnuovo e Melito. E lì che con maggior forza lo Stato ha il dovere di far sentire la propria voce. Parlando di abusivismo, non si può tralasciare un altro importante aspetto, quello relativo alle infiltrazioni della malavita che, quasi sempre, controlla l´abusivismo edilizio, sia quello, cosiddetto, di necessità che quello portato avanti dai grandi speculatori. Il controllo si manifesta con la classica imposizione del pizzo o con l´obbligo di acquistare il calcestruzzo necessario per le costruzioni da ditte collegate alla criminalità organizzata. E´ anche per questo, per togliere una fonte di reddito importante alla camorra, che ci deve essere un impegno comune e costante contro le speculazioni. Infine la decisione della Provincia e Regione di costituirsi come parte civile è un segnale importante che si inserisce nella scia delle tante iniziative dello Stato contro l´abusivismo che stiamo portando avanti. Lo stesso scandalo di Casalnuovo è venuto fuori grazie ai satelliti della Provincia che hanno fornito immagini del territorio alla Procura che ha poi individuato gli abusi e sequestrato i cantieri. E nei giorni successivi ai sequestri, io stesso ho messo a disposizione dei cittadini il numero verde della protezione civile della Provincia di Napoli, l´800343435, per segnalare eventuali abusi edilizi. Segnalazioni che poi vengono girate ai Comuni chiedendo poi conto dei controlli fatti.
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