La Campania fa 35

17 Gennaio, 08

Vent’anni di Campania infelix, di ecomafia, di truffe, di camorristi che si improvvisano imprenditori e si buttano a capofitto nel business dello smaltimento illegale dei rifiuti. I numeri e le storie dell’emergenza in Campania sono raccontate in «Rifiuti Spa», il nuovo dossier di Legambiente, in esclusiva sul sito del Sole 24 Ore. Vent’anni di veleni smaltiti illegalmente, di rifiuti che traslocano dal Nord al Sud con documentazioni che non hanno niente a che vedere con il reale contenuto dei camion. Società che nascono e muoiono prima che qualcuno le individui. Terreni compromessi, salute dei cittadini a rischio e un tesoro nei forzieri della mafia. Da quando i clan scoprono che la mondezza è oro, come confessa il primo boss pentito, la Campania si trasforma in pattumiera d’Italia, tanto che quasi il 35% dei traffici illegali di rifiuti nel Belpaese si concentra nella Regione. Le inchieste accertano che dal 1993 a oggi in Campania arrivano 10 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani, speciali o altamente tossici provenienti da Lombardia, Marche, Liguria, Emilia Romagna, Abruzzo e Veneto. Rifiuti pericolosi che si trasformano con un giro bolla in innocui, fanghi industriali a elevato contenuto cancerogeno sversati su campi agricoli e subito nascosti con terreno. Rifiuti pericolosi vengono gettati nei fiumi di mezza Campania, in mare o seppelliti nelle cave, che saldano il ciclo illegale del cemento con quello dei rifiuti. Altri, a base di diossina, vengono mescolati a materiale organico per diventare compost di qualità per concimare terreni. Alcuni carichi rivelano una forza corrosiva tale da spaccare i cassoni d’acciaio in cui erano stati sversati. Negli anni i metodi per lo smaltimento si plasmano in base alla domanda. Nel ciclo illegale dei rifiuti dal 1997 al 2007 si accertano 2.931 infrazioni e si effettuano 1.304 sequestri. Dal 2002 ad oggi, con l’entrata in vigore dei reato di organizzazione di traffico illecito di rifiuti, 30 operazioni hanno portato a 241 arresti, 966 persone denunciate, con 247 aziende coinvolte. La holding criminale, racconta Legambiente, conta su uomini legati ai clan della camorra, pseudo imprenditori, politici e funzionari corrotti, accomunati dall’obiettivo di trasformare i rifiuti in oro per la mafia. I clan condizionano pesantemente l’attività di tante amministrazioni comunali, tanto che il Governo nel scioglie, dal 1991 a oggi, più di 60.

Entry Filed under: camorra, campania, famiglie, iniziative, interessi, napoli, numeri di camorra, rifiuti. .

Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Camorra, Notizie e New Entry

Blog che nasce per capire la realtà Camorra.

 

Gennaio: 2008
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Cloud delle categorie

camorra campania comici comicità dal mondo famiglie foto in diretta iniziative interessi italia live napoli numeri di camorra rifiuti Uncategorized video

Commenti Recenti

Alfonso Mormile su O sistema
gocciacontinua su Il banco morto
manuela su Il banco morto
gocciacontinua su Malafemmena
mariannaderosa su Malafemmena

Archivi

RSS New Entry Feed

Statistiche del Blog

Meta

Posto di Blocco

Pagine

Blogroll